Allegra Salvadori

Allegra Salvadori | Circoscrizione Africa Asia Oceania e Antartide

Digitalizzare

L’Italia deve investire di più in un nuovo modo di assistere gli Italiani residenti all’estero, grazie all’utilizzo migliore delle nuove tecnologie:

  • digitalizzare i servizi per gli Italiani residenti all’estero (A.I.R.E.)
  • estensione dello SPID e di ANPR, già esistenti in Italia,  anche all’estero
  • voto online con identificazione tramite SPID
  • creare un data base per aree di competenza delle aziende e dei  lavoratori Italiani residenti all’estero per compensare il gap tra datore di lavoro e lavoratore

 

Nei primissimi incontri che sto avendo, qui a Dubai, e grazie alle tante persone che hanno deciso di aiutarmi, ho capito che una delle mancanze più sentite, è quella di un efficace supporto della rete consolare e degli enti ed associazioni assistenziali, degli organismi rappresentativi.

Un primo passo avanti potrebbe essere quello di completare SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, ed accedere a tutta una serie di servizi, in modo digitale, anche come Italiani residenti all’estero e introdurre altri servizi specifici per noi, e ANPR, Anagrafe Nazionale Popolazione Residente.

Potremmo anche aggiornare digitalmente e in modo autonomo, l’attuale data base di tutti gli Italiani all’estero (A.I.R.E. Associazione Italiani Residenti all’Estero) per area di competenza. Questo servizio è già attivo e in fase pilota in alcune città (Londra, ad esempio).

Digitalizzare significa meno costi, meno pratiche burocratiche e più dati utilizzabili a nostro vantaggio, ad esempio, mappando gli Italiani residenti all’estero anche per area di competenza, potremmo compensare il gap tra datore di lavoro e lavoratore, agevolando in modo immediato una corrispondenza tra le parti e favorendo effettivamente la creazione di nuove collaborazioni.

Bisogna pensare anche a come assistere i lavoratori Italiani all’estero che hanno perso un lavoro, con persone qualificate che possano supportarli e reindirizzarli verso nuove proposte o obiettivi. In pratica, creare una rete fatta dalla comunità stessa sul territorio, che si adopera a questo fine.

E infine, nella digitalizzazione dei servizi, includo anche il voto on-line, una grandissima battaglia che va portata avanti per tutti gli Italiani residenti all’estero a cui viene chiesto di mobilitarsi verso, il più delle volte, una sola sede consolare per tutto il territorio, per esprimere il loro diritto al voto perché quando questo si svolge per corrispondenza, non siamo certi del buon fine del servizio postale. Sono da valutare inoltre i costi dell’operazione del voto per corrispondenza, tutti a carico dello Stato, e quindi dei cittadini. 

 

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