Sono stravolta! Fare una campagna elettorale è qualcosa di intenso, un’azione prolungata nel tempo, continua, e senza confini geografici, senza orari e senza che nient’altro possa accadere nella mia vita se non questo.

Non c’e’ spazio per fare la spesa ne per cenare, per andare in palestra o stare con le amiche, il marito. Il tempo libero che non ho, lo trovo solo per mia figlia. e per un abbraccio all’uomo che mi sta accanto. E’ davvero una maratona, si parla di resistenza! Resistenza al sonno, alla stanchezza, alle offese, ai miei stessi pensieri, a volte negativi.

E’ incredibile però come tutto questo mi faccia sentire nel giusto. So di non poter continuare cosi’ a lungo (e per fortuna si vota a breve!), ma so anche che il mio impegno è onesto e totale, ed è dettato dalla voglia di rimettere a posto le cose. Tutto ciò che di sbagliato c’e’ e che sento di subire. La forza mi viene dalla speranza di farcela, di aggiustare, di riparare, di cambiare, di fare qualcosa di giusto per tanti.

Ed è meraviglioso osservare come le persone si appassionino e mi aiutino in modi diversi: chi mi da’ sostegno mandandomi numeri di telefono di tour operator italiani in Africa per far sapere anche a loro che ci sono, chi organizza un aperitivo a casa con gli amici, chi mi semplifica la comprensione di norme astruse.

A questo proposito: qui all’estero, la maggior parte delle norme che tu, Italia, hai pensato per noi, è vaga, di impossibile comprensione, oggetto di mille interpretazioni diverse. Ti basterebbe uscire a cena con noi expat, cara Italia, e chiederci qualcosa sugli sgravi fiscali, sulla sanità, sull’IMU, sui mutui, sui nostri diritti di Italiani all’estero per capire che sei stata ingiusta e troppo complicata. Che la legge deve semplificare la nostra esistenza. Che gli uffici pubblici, ma anche commercialisti e gli avvocati, in Italia, non sanno più che dirci e ci consigliano male, a volte in modo persino dannoso. 

Ecco, noi vorremmo solo conoscere con chiarezza i nostri diritti, magari prendercene anche qualcuno in più,  cosi’ da poter pianificare una vita magari, e magari persino scegliere di andare all’estero e scegliere di poter tornare. E’ la scelta che ci rende liberi. Cosi come la conoscenza.

Grazie Italia.